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Argento 925: come riconoscerlo

«925» non è un marchio: è una titolazione. Significa 925 parti di argento puro su 1000, cioè il 92,5%. Il resto è rame, aggiunto per dare all'argento la durezza che da solo non ha.

Perché si ossida

L'argento puro reagisce con lo zolfo presente nell'aria e sulla pelle, formando uno strato scuro di solfuro. Non è un difetto e non è sporco: è chimica. L'ossidazione è più rapida in ambiente umido, vicino al mare o in contatto con lana e cosmetici.

Rodiatura

Il rodio è un metallo del gruppo del platino, più duro e più chiaro dell'argento. Una microplaccatura di rodio — pochi decimi di micron — rende il gioiello più resistente ai graffi e mantiene il bianco brillante. Con l'uso intenso la rodiatura si consuma e si può rifare.

Pulizia corretta

Il marchio

Sui gioielli di produzione italiana il punzone 925 è spesso inciso nella parte non visibile. Se un pezzo non riporta alcuna titolazione, chiedi: è un dato che deve essere dichiarato.

Tutti i gioielli del Lotto #01 sono in argento 925/1000, rodiato, dorato o naturale, dichiarato in scheda.

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